giovedì 1 settembre 2011

La valutazione del materiale

imgres.jpgLa valutazione di una posizione è fortemente influenzata dall’attività dei pezzi, anzi si potrebbe dire che la valutazione di una posizione non è nient’altro che la valutazione della relativa attività dei pezzi dei due schieramenti. Tuttavia tale valutazione risulta maggiormente corretta se corredata di un preliminare, necessario giudizio sul materiale.
A questo proposito, nei manuali per principianti si insegna la classica attribuzione di valori ai singoli pezzi secondo lo schema 1-3-3-5-9 (pedone, cavallo, alfiere, torre, donna). Una eccezione potrebbe essere citata per il pedone di torre che, potendo catturare in una sola direzione, risulta un pedone “meno valido” degli altri. Le statistiche dei database attribuiscono una diminuzione di valore media del 15% rispetto agli altri pedoni.
Uno studio non molto recente, diciamo di una decina di anni fa, condotto dal GM Larry Kaufman e pubblicato con qualche integrazione anche dal NM Dan Heisman nel suo spazio web Novice Nooks, si è preso la briga di studiare statisticamente i risultati di migliaia di partite per dedurre le valutazioni medie delle differenti tipologie di sbilanciamento materiale. Rileggendolo, mi è parso ancora molto interessante ed attuale (e poi, essendo io uno statistico, ammetto di essere leggermente affascinato da queste metodologie quantitative).
Lo studio è molto ben impostato statisticamente (il metodo, in inglese, può essere letto qui), parte da una selezione di 300.000 partite di giocatori 2300+ e cerca di ridurre al meglio i possibili bias relativi alle numerosità disponibili, all’ELO dei giocatori e ad altri fattori confondenti.

Chess thinking system

Ho mixato un po' di elementi suggeriti da diversi chess coaches per sintetizzare un "thinking system" pratico e generale da utilizzare in una partita di scacchi.
Da provare, provare, provare...